Una studentessa povera sposò un milionario sessantenne. Ma la prima notte di nozze, in camera da letto, lui le chiese qualcosa che le fece rizzare i capelli dalla paura.

Emily osservava la propria immagine riflessa nello specchio antico della camera da letto. Il vestito da sposa, cucito su misura, le stringeva il petto come una gabbia dorata. Aveva appena sposato Richard Sterling, un uomo di sessant’anni, noto per la sua fortuna e per il suo passato avvolto nel mistero. I suoi genitori l’avevano spinta verso quell’unione con sorrisi falsi e discorsi sull’opportunità, ma Emily sapeva: era stata venduta, con garbo e champagne.

La villa che ora chiamava “casa” era più un mausoleo che un rifugio. Statue fredde, tappeti orientali, ritratti inquietanti di antenati dimenticati. E silenzio. Un silenzio spesso, assordante.

Quando Richard entrò nella stanza, Emily si irrigidì. Lui si tolse con calma l’orologio d’oro e lo posò sul comodino. “Emily,” disse con voce bassa, “prima di tutto, voglio che tu sappia che non ho intenzione di toccarti… a meno che tu non lo voglia.”

Lei lo fissò, sorpresa. “Allora… perché mi hai sposata?”

Richard si sedette con lentezza sulla poltrona accanto al camino. “Perché sei intelligente. Perché hai coraggio. E perché ho bisogno di aiuto.”

Emily lo guardava confusa.

“Da anni,” proseguì, “qualcuno cerca di distruggere la mia reputazione. Incidenti strani. Collaboratori corrotti. Persino avvelenamenti… sospetti. Ho bisogno di una persona di cui potermi fidare completamente. E tu sei fuori dal mio mondo. Pura.”

Emily sbiancò. “Cosa vuoi dire?”

“Voglio che tu stia con me. Ma come mia alleata. Voglio che tu scopra chi sta tramando contro di me. Se accetti… domani ti porterò nella stanza segreta. Ma se hai paura, posso organizzare l’annullamento. Avrai comunque una parte del mio patrimonio.”

Emily si sedette sul letto. Il cuore batteva forte. Non era amore quello che aveva sognato. Ma forse, quella notte, nella casa del mistero, stava iniziando una storia molto diversa. Una storia in cui lei non sarebbe stata vittima… ma protagonista.

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Una studentessa povera sposò un milionario sessantenne. Ma la prima notte di nozze, in camera da letto, lui le chiese qualcosa che le fece rizzare i capelli dalla paura.
Mi hanno umiliata per la mia povertà, ma non sapevano che sono la figlia di un milionario e stavano fingendo