Polina, una ragazza di venticinque anni, viveva una vita tranquilla ma povera con la sua nonna, dopo aver perso i genitori in giovane età. Quando ricevette una telefonata da un notaio che le comunicava di essere l’unica erede di una fortuna multimilionaria, inizialmente pensò che fosse uno scherzo o un errore. Non aveva mai sentito parlare di una ricca eredità, e la sua famiglia era sempre stata modesta, lontana da ogni tipo di lusso.
La telefonata sembrava troppo strana per essere vera. Il notaio le chiese di venire a firmare i documenti, e Polina, convinta che fosse una burla, acconsentì solo per curiosità. Le coordinate le furono inviate, e il mistero sembrava farsi più profondo. Ma quando raccontò l’accaduto alla nonna, la reazione della vecchia donna la sconvolse.
“Nonna, cosa ti prende?” chiese Polina, preoccupata quando vide la nonna soffrire. Dopo aver bevuto un sorso d’acqua, la nonna iniziò a raccontare un passato oscuro e lontano. “Sono i tuoi parenti… da parte di tuo padre.” Le parole della nonna erano velate da dolore. Polina non aveva mai saputo nulla di suo padre, se non che era morto in un incidente aereo, ma il suo nome era sempre stato un tabù in famiglia.
“Questi parenti… ti avevano rinnegata,” disse la nonna con una voce piena di rimpianto. “Tuo padre era molto ricco, ma è stato diseredato. Quando mori, scrissi a loro… pensavo che forse avrebbero potuto aiutarti. Ma non mi risposero mai.”
Polina si sentì sconvolta. “Nonna, non volevo che mi aiutassero, solo che avessimo avuto un po’ di pace…” disse, abbracciandola forte. Ma la verità si fece strada, e Polina realizzò che quella telefonata non era un errore: una parte della sua famiglia, lontana e misteriosa, ora si stava facendo sentire, e con essa veniva un’eredità che cambiava ogni cosa.